Cosa significa “cessione del quinto”

Burocrazia e finanza: la cessione del quinto

In ambito burocratico sono tante le terminologie specifiche e complesse tipiche del settore, con parole e lemmi che spesso non vengono comprese fino in fondo dai non addetti ai lavori per mancanza delle giuste competenze necessarie per l’esercizio della professione. Fortuna vuole che in questi frangenti entra in gioco il web, grazie a guide e consigli in grado di sciogliere ogni dubbio in materia di argomenti di vario tipo. Un esempio di terminologia inconsueta, o comunque non particolarmente utilizzata in una conversazione comune, è la cosiddetta cessione del quinto, ovvero una pratica economica utile per ottenere vantaggi a fronte di determinate condizioni burocratiche. Come spiega bene il sito http://prestitiecessionedelquinto.com/ la cessione del quinto riguarda dipendenti pubblici e privati, ma anche lavoratori atipici e pensionati. Ma per quale motivo la cessione del quinto detiene una tale importanza nel panorama economico e burocratico? Quali sono le caratteristiche principali della pratica in questione? E quale ruolo ricopre nel sistema economico e finanziario? Entriamo più nello specifico nell’argomento.

 

Generalità sulla cessione del quinto

Prima di passare alle caratteristiche specifiche della cessione del quinto è bene esporre innanzitutto alcune definizioni generali, in modo tale da prepararsi per la fase successiva un’analisi più approfondita della questione. Per cessione del quinto si intende una particolare forma di prestito accessibile, come già anticipato, da parte di dipendenti pubblici e privati, pensionati e lavoratori atipici, anche detti lavoratori a progetto. Perché particolare? A differenza delle altre forme di prestito, la cessione del quinto prevede che il pagamento delle varie rate avvenga trattenendo direttamente dallo stipendio del lavoratore (o dalla pensione del pensionato) la somma relativa alla rata da pagare, sulla base dell’importo stabilito in fase contrattuale dalle parti in causa, ovvero il debitore (il soggetto richiedente il prestito) e il creditore (l’istituto di credito, l’ente pubblico o privato che concede il prestito). Di fatto, è proprio il datore di lavoro del soggetto debitore a versare l’ammontare della rata mensile verso l’istituto di credito. Prima di entrare ancor più nel dettaglio, una curiosità relativa al nominativo: si parla di “quinto” in quanto non è possibile, per motivi legislativi, versare un contributo economico superiore ad un quinto del valore del proprio stipendio o della pensione per effettuare il pagamento della rata. In alcuni casi specifici è comunque possibile procedere con la cessione di due quinti dello stipendio, effettuando una delega apposita del contratto già sottoscritto.

 

Caratteristiche specifiche della cessione del quinto

Passiamo ora alle caratteristiche specifiche che contraddistinguono la cessione del quinto. Innanzitutto, la sottoscrizione di tale tipologia di prestito è possibile per i lavoratori dipendenti a patto che questi siano sotto contratto a tempo indeterminato. Dopotutto, gli istituti di credito vanno in cerca di garanzie economiche proprio per evitare spiacevoli inconvenienti di natura fiscale (es.: mancato pagamento delle rate, come vedremo nel paragrafo successivo). Una delle particolarità della cessione de quinto, però, riguarda l’eventualità che il soggetto debitore subisca un grave infortunio che comprometta le possibilità di lavorare o, nel peggiore dei casi, che il soggetto in questione perisca prima della totale estinzione del debito. In tal caso, prima di dare il via all’erogazione della somma richiesta il soggetto debitore sarà obbligato a sottoscrivere un’assicurazione che possa provvedere a risolvere le problematiche sopra citate, in maniera tale da garantire la risoluzione della questione. La stipulazione del contratto di cessione del quinto, una volta sottoscritta l’assicurazione, prevede elementi come l’ammontare della somma del finanziamento, la definizione delle tempistiche e degli importi delle varie rate, gli interessi, il tasso di interesse, il TAEG e le coperture fornite dall’assicurazione. Un documento, il contratto per la cessione del quinto, chiaro, completo e dettagliato.

 

Altre caratteristiche della cessione del quinto

Come si è potuto evincere, sono diversi i vantaggi insiti nel praticare la tipologia di prestito in questione. Il vantaggio principale della cessione del quinto, ovviamente, riguarda la possibilità di non dover necessariamente ricordarsi di pagare la rata all’istituto creditore tramite i metodi canonici (bonifici, assegni ecc…). Uno dei problemi dei soggetti debitori, per quanto riguarda le forme classiche di prestito, è proprio quello di trascurare (volontariamente o meno) il pagamento della rata mensile come stabilito nel contratto sottoscritto. Non che sia una pratica usuale, ma sono diversi i casi in cui un debitore, in seguito ad un comportamento errato, coincidente ad esempio con l’inadempimento contrattuale, manchi di pagare una o più rate, provocando spiacevoli conseguenze dal punto di vista burocratico e fiscale. La conseguenza più grave, al di là di un’eventuale denuncia per inadempienza, è l’iscrizione del nome del soggetto debitore all’interno del registro dei cattivi pagatori del Sistema di Informazioni Creditizie del CRIF. Il registro in questione contiene per l’appunto tutti quei soggetti che si sono contraddistinti in negativo per un comportamento scorretto in fase di restituzione del denaro ottenuto in prestito. Ciò non può avvenire con la cessione del quinto, semplicemente perché l’ammontare delle rate da pagare, come già sottolineato, viene trattenuto direttamente dalla busta paga o dalla pensione del soggetto debitore. Nulla di più sicuro, dunque, di sottoscrivere un prestito scegliendo la formula della cessione del quinto.